Testo adattato dall'articolo omonimo pubblicato in:

TD Tecnologie Didattiche, n.13 (di prossima pubblicazione) Tdlogo.gif (1642 bytes)

Integrazione scolastica: la scuola è davvero sola?

Susanna Andronico

Istituto per le Tecnologie Didattiche, C.N.R.

In Italia, chi deve affrontare l'inserimento di un allievo disabile nella scuola si trova di fronte a uno scenario molto articolato in quanto le risposte possono provenire da ambiti molto diversi tra loro: associazioni di disabili, ditte di software specifico per disabili, istituzioni pubbliche e private che operano nel sociale, aziende che producono dispositivi e strumentazione elettronica e informatica, istituti di ricerca, ecc.

In questo panorama la scuola non è sola, ma può avvalersi di "Centri", i quali operano nell'ambito più generale della integrazione sociale della persona disabile e che si qualificano come "centri di competenza multidisciplinare" nel settore degli ausili informatici ed elettronici per disabili.

Da poco più di un anno, circa una ventina di Centri italiani identificati come punti di riferimento da disabili e operatori, hanno costituito un Gruppo di Lavoro, il G.L.I.C. (Gruppo di Lavoro Interregionale Centri Ausili Informatici ed Elettronici per Disabili), avviando un confronto operativo ed una collaborazione permanente sui temi della disabilità e dell'utilizzazione degli ausili basati su tecnologie informatiche ed elettroniche.

Il G.L.I.C., proponendosi come coordinamento dei Centri e delle risorse esistenti in Italia, può costituire un indispensabile riferimento per la scuola. Rivolgendosi al G.L.I.C. infatti è possibile ottenere informazioni allo scopo di identificare il Centro più competente per le esigenze specifiche, sulla base della vicinanza geografica, delle specificità del Centro, della tipologia di utenza a cui questo si rivolge, delle prestazioni offerte.

L'integrazione scolastica è supportata a diversi livelli sulla base delle specificità di ciascun Centro, le cui prestazioni possono rivolgersi alle persone disabili, alle loro famiglie, agli operatori. I servizi offerti possono variare da un primo livello informativo, fino alla consulenza, alla presa in carico del caso specifico, alla formazione degli operatori (riabilitatori, insegnanti, ecc.) alla ricerca su temi legati alla disabilità.